Don Giuseppe si presenta

La storia comincia da qui.

Taranto vista dall’alto.

Don Giuseppe Cagnazzo

Carissimi amici italiani,

vi scrivo per salutarvi tutti e per presentarmi come nuovo Parroco della Comunità Italiana presente in Wiesbaden.

Mi chiamo don Giuseppe, provengo da Taranto, e sono qui, in questa bella città, da poco meno di un mese e mi sento già accolto dall´ affabilità di tutti voi, dai vostri sorrisi e dalla vostra amicizia che mi fanno sentire non in terra straniera, ma a casa. Si, mi sento a casa, grazie anche alla bella accoglienza degli amici della Comunità Tedesca, e così tutte le mie paure, che nei primi giorni affollavano la mia mente, piano piano si stanno allontanando. L’unica difficoltà è il tedesco, ma sono convinto che, anche con il vostro aiuto, riuscirò a fare mia questa lingua, che come tutte, ha la sua sonorità e bellezza. Vorrei, attraverso questa mia lettera, ringraziare tutti i sacerdoti che in questi anni hanno fatto tanto per la nostra Missione Italiana: don Fausto che ci delizia con la sua presenza e dolcezza, padre Vincenzo che l’ha guidata in questi ultimi due anni dando il meglio di sé, Pfarrer Gras che nell’assenza di un parroco ha garantito il suo servizio come Amministratore Parrocchiale.

Ho un sogno nel mio cuore: mi piacerebbe che la nostra Missione diventasse sempre di più il punto di riferimento per tutti gli Italiani presenti in questa città, il luogo dove poter sentire i profumi della nostra Patria, del nostro mare, delle nostre montagne, delle nostre colline, di quel buon cibo che i nostri vecchi genitori preparavano con tanto amore e di cui sentiamo tutti una profonda nostalgia. Sarebbe bello poter continuare a sentire la nostra Missione come un pezzo d’Italia, non separata ma profondamente integrata in terra tedesca, una terra bella che si fonde con una terra altrettanto bella, amici che non si contrappongono ma che hanno il piacere di tramandare ai figli le melodie delle proprie radici.

Io ci metterò tutto il mio impegno, ve lo prometto, ma in questo cammino non posso fare nulla da solo, ho bisogno di tutti voi, di sentire il calore delle vostre mani. Ho bisogno che mi comunichiate le vostre idee e le vostre proposte, perché possano nascere meravigliosi progetti. La domenica, quando ci incontriamo per la S. Messa in lingua italiana, potrebbe essere l’occasione per questo scambio fraterno.

Grazie per la pazienza nell´aver letto questa mia lettera.

Vi saluto tutti.

Don Giuseppe

agosto 2018